Che la seduzione sia un gioco raffinato ed eccitante è fatto risaputo. Incantare, ammaliare, intrigare ... presupposti che necessitano di una "tattica" escogitata in base alla personalità di chi si cimenta in tale arte. O forse no. Forse fa parte del nostro "bagaglio". Abbiamo tutti un modo speciale di sedurre anche se non sempre ne siamo coscienti.
Non penso che ci sia un "arma segreta" o una strategia precisa. Dipende dall'umore, dal periodo in cui uno si trova, dall'ispirazione del momento. Sicuramente uno/a non deve "dannarsi" per risultare brillante a tutti i costi, essere se stessi fino in fondo penso che è la cosa migliore. Non "partire" avendo in testa mire precise, anche un divertente scambio di due tre parole può essere una bella soddisfazione. Poi qualsiasi discorso varia in base alle situazioni ed alle circostanze. Io? Ho finto di essere un cameriere per quei due tre secondi ( con tanto di taccuino in mano, prestato da un ragazzo che ci lavorava in un locale ), ammettendo quasi subito alla mia "preda" ( in realtà la "caccia" è un'emerita cagata ) che la mia era solo una "bravata" per rompere il ghiaccio. Così come sono stato muto come un pesce ( risultando "misterioso" ahhaha, la gente vede quel cavolo che vuole ). Comunque una cosa è certa, se c'è la "chimica" giusta, veramente basta uno sguardo e l'aria s'elettrizza, il resto viene da se, secondo i suoi tempi ed i suoi luoghi. Non serve forzare nulla.
crazynikhorse wrote: Non penso che ci sia un "arma segreta" o una strategia precisa. Dipende dall'umore, dal periodo in cui uno si trova, dall'ispirazione del momento. Sicuramente uno/a non deve "dannarsi" per risultare brillante a tutti i costi, essere se stessi fino in fondo penso che è la cosa migliore. Non "partire" avendo in testa mire precise, anche un divertente scambio di due tre parole può essere una bella soddisfazione. Poi qualsiasi discorso varia in base alle situazioni ed alle circostanze. Io? Ho finto di essere un cameriere per quei due tre secondi ( con tanto di taccuino in mano, prestato da un ragazzo che ci lavorava in un locale ), ammettendo quasi subito alla mia "preda" ( in realtà la "caccia" è un'emerita cagata ) che la mia era solo una "bravata" per rompere il ghiaccio. Così come sono stato muto come un pesce ( risultando "misterioso" ahhaha, la gente vede quel cavolo che vuole ). Comunque una cosa è certa, se c'è la "chimica" giusta, veramente basta uno sguardo e l'aria s'elettrizza, il resto viene da se, secondo i suoi tempi ed i suoi luoghi. Non serve forzare nulla.
Simpatico l'aneddoto del "cameriere". Lo charme della divisa!!!
Per qualcuno la seduzione, il sedurre, è una professione. Specialmente se aiutato/a dall'aspetto fisico. Ok, la bellezza interiore ecc. ecc., d'accordo, ma l'effetto del primo impatto è sempre e comunque dovuto all'aspetto. Una persona che rispecchia in certe misure i nostri canoni di bellezza ha maggiori possibilità di attirare le nostre attenzioni. Ripeto, come primo impatto.
crazynikhorse wrote: Non penso che ci sia un "arma segreta" o una strategia precisa. Dipende dall'umore, dal periodo in cui uno si trova, dall'ispirazione del momento. Sicuramente uno/a non deve "dannarsi" per risultare brillante a tutti i costi, essere se stessi fino in fondo penso che è la cosa migliore. Non "partire" avendo in testa mire precise, anche un divertente scambio di due tre parole può essere una bella soddisfazione. Poi qualsiasi discorso varia in base alle situazioni ed alle circostanze. Io? Ho finto di essere un cameriere per quei due tre secondi ( con tanto di taccuino in mano, prestato da un ragazzo che ci lavorava in un locale ), ammettendo quasi subito alla mia "preda" ( in realtà la "caccia" è un'emerita cagata ) che la mia era solo una "bravata" per rompere il ghiaccio. Così come sono stato muto come un pesce ( risultando "misterioso" ahhaha, la gente vede quel cavolo che vuole ). Comunque una cosa è certa, se c'è la "chimica" giusta, veramente basta uno sguardo e l'aria s'elettrizza, il resto viene da se, secondo i suoi tempi ed i suoi luoghi. Non serve forzare nulla.
Simpatico l'aneddoto del "cameriere". Lo charme della divisa!!!
Per qualcuno la seduzione, il sedurre, è una professione. Specialmente se aiutato/a dall'aspetto fisico. Ok, la bellezza interiore ecc. ecc., d'accordo, ma l'effetto del primo impatto è sempre e comunque dovuto all'aspetto. Una persona che rispecchia in certe misure i nostri canoni di bellezza ha maggiori possibilità di attirare le nostre attenzioni. Ripeto, come primo impatto.
Devo ancora pensare a come io cerco di sedurre...
Nessuna divisa in quel caso Fb. Comunque l'effetto divisa che mai avrei creduto fosse vero, l'ho provato quando ho fatto il servizio militare. Io mi sentivo come una sardina in scatola ( anche perchè non avevo la mia amatissima barba ), ma a qualcuno faceva effetto ( ma ha dovuto restarci sull'effetto che tanto ero impegnatissimo hahaha ). "Strani" esseri le donne comunque. Hai ragione, bello il mondo interiore, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Chi afferma il contrario, la sta sparando grossa. Ma almeno per come son fatto io ( e credo non solo io ) un bell'involucro ma che non ha niente da "raccontarmi", veramente lo scarto nell'arco di 5 minuti. La seduzione o "seduzione" secondo il mio modestissimo parere ha come fondamento principale l'essere sicuri di se stessi. Da quella base parte tutto il resto. La seduzione come professione, non è seduzione vera, sa di cibo pieno zeppo di conservanti.
crazynikhorse wrote: Non penso che ci sia un "arma segreta" o una strategia precisa. Dipende dall'umore, dal periodo in cui uno si trova, dall'ispirazione del momento. Sicuramente uno/a non deve "dannarsi" per risultare brillante a tutti i costi, essere se stessi fino in fondo penso che è la cosa migliore. Non "partire" avendo in testa mire precise, anche un divertente scambio di due tre parole può essere una bella soddisfazione. Poi qualsiasi discorso varia in base alle situazioni ed alle circostanze. Io? Ho finto di essere un cameriere per quei due tre secondi ( con tanto di taccuino in mano, prestato da un ragazzo che ci lavorava in un locale ), ammettendo quasi subito alla mia "preda" ( in realtà la "caccia" è un'emerita cagata ) che la mia era solo una "bravata" per rompere il ghiaccio. Così come sono stato muto come un pesce ( risultando "misterioso" ahhaha, la gente vede quel cavolo che vuole ). Comunque una cosa è certa, se c'è la "chimica" giusta, veramente basta uno sguardo e l'aria s'elettrizza, il resto viene da se, secondo i suoi tempi ed i suoi luoghi. Non serve forzare nulla.
Simpatico l'aneddoto del "cameriere". Lo charme della divisa!!!
Per qualcuno la seduzione, il sedurre, è una professione. Specialmente se aiutato/a dall'aspetto fisico. Ok, la bellezza interiore ecc. ecc., d'accordo, ma l'effetto del primo impatto è sempre e comunque dovuto all'aspetto. Una persona che rispecchia in certe misure i nostri canoni di bellezza ha maggiori possibilità di attirare le nostre attenzioni. Ripeto, come primo impatto.
Devo ancora pensare a come io cerco di sedurre...
Nessuna divisa in quel caso Fb. Comunque l'effetto divisa che mai avrei creduto fosse vero, l'ho provato quando ho fatto il servizio militare. Io mi sentivo come una sardina in scatola ( anche perchè non avevo la mia amatissima barba ), ma a qualcuno faceva effetto ( ma ha dovuto restarci sull'effetto che tanto ero impegnatissimo hahaha ). "Strani" esseri le donne comunque. Hai ragione, bello il mondo interiore, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Chi afferma il contrario, la sta sparando grossa. Ma almeno per come son fatto io ( e credo non solo io ) un bell'involucro ma che non ha niente da "raccontarmi", veramente lo scarto nell'arco di 5 minuti. La seduzione o "seduzione" secondo il mio modestissimo parere ha come fondamento principale l'essere sicuri di se stessi. Da quella base parte tutto il resto. La seduzione come professione, non è seduzione vera, sa di cibo pieno zeppo di conservanti.
Hai assolutissimamente ragione, "l'involucro" deve avere al suo interno brillantezza, spontaneità e intelligenza.
A me piacciono gli sguardi, le espressioni del viso, il sorriso... insomma, la partecipazione facciale. Queste sono alcune armi che se ben usate mi fanno perdere la testa.
crazynikhorse wrote: Non penso che ci sia un "arma segreta" o una strategia precisa. Dipende dall'umore, dal periodo in cui uno si trova, dall'ispirazione del momento. Sicuramente uno/a non deve "dannarsi" per risultare brillante a tutti i costi, essere se stessi fino in fondo penso che è la cosa migliore. Non "partire" avendo in testa mire precise, anche un divertente scambio di due tre parole può essere una bella soddisfazione. Poi qualsiasi discorso varia in base alle situazioni ed alle circostanze. Io? Ho finto di essere un cameriere per quei due tre secondi ( con tanto di taccuino in mano, prestato da un ragazzo che ci lavorava in un locale ), ammettendo quasi subito alla mia "preda" ( in realtà la "caccia" è un'emerita cagata ) che la mia era solo una "bravata" per rompere il ghiaccio. Così come sono stato muto come un pesce ( risultando "misterioso" ahhaha, la gente vede quel cavolo che vuole ). Comunque una cosa è certa, se c'è la "chimica" giusta, veramente basta uno sguardo e l'aria s'elettrizza, il resto viene da se, secondo i suoi tempi ed i suoi luoghi. Non serve forzare nulla.
Simpatico l'aneddoto del "cameriere". Lo charme della divisa!!!
Per qualcuno la seduzione, il sedurre, è una professione. Specialmente se aiutato/a dall'aspetto fisico. Ok, la bellezza interiore ecc. ecc., d'accordo, ma l'effetto del primo impatto è sempre e comunque dovuto all'aspetto. Una persona che rispecchia in certe misure i nostri canoni di bellezza ha maggiori possibilità di attirare le nostre attenzioni. Ripeto, come primo impatto.
Devo ancora pensare a come io cerco di sedurre...
Nessuna divisa in quel caso Fb. Comunque l'effetto divisa che mai avrei creduto fosse vero, l'ho provato quando ho fatto il servizio militare. Io mi sentivo come una sardina in scatola ( anche perchè non avevo la mia amatissima barba ), ma a qualcuno faceva effetto ( ma ha dovuto restarci sull'effetto che tanto ero impegnatissimo hahaha ). "Strani" esseri le donne comunque. Hai ragione, bello il mondo interiore, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Chi afferma il contrario, la sta sparando grossa. Ma almeno per come son fatto io ( e credo non solo io ) un bell'involucro ma che non ha niente da "raccontarmi", veramente lo scarto nell'arco di 5 minuti. La seduzione o "seduzione" secondo il mio modestissimo parere ha come fondamento principale l'essere sicuri di se stessi. Da quella base parte tutto il resto. La seduzione come professione, non è seduzione vera, sa di cibo pieno zeppo di conservanti.
Hai assolutissimamente ragione, "l'involucro" deve avere al suo interno brillantezza, spontaneità e intelligenza.
A me piacciono gli sguardi, le espressioni del viso, il sorriso... insomma, la partecipazione facciale. Queste sono alcune armi che se ben usate mi fanno perdere la testa.
Anche le movenze, i silenzi Fb. Si può imparare tanto sul conto del nostro interlocutore guardandolo, "sentendolo". Ce ne sono delle "reazioni" che non hanno una logica, ma che sono tremendamente forti, come una sorta di telepatia. Bisogna seguire anche l'istinto però. Aprire quella "porta" e non soltanto "sbirciare". La fiducia, la calma, si trasmettono. E' pur vero che ce ne sono delle persone molto chiuse. C'è comunque un rimedio pure a quell' ostacolo, si chiama interesse e pazienza ( ma non quella di Giobbe, a tutto c'è un limite ). Lo sguardo non mente, ma neppure dice sempre tutta la verità Buona prosecuzione col tuo topic e buona serata Fb. Kostìs
crazynikhorse wrote: Non penso che ci sia un "arma segreta" o una strategia precisa. Dipende dall'umore, dal periodo in cui uno si trova, dall'ispirazione del momento. Sicuramente uno/a non deve "dannarsi" per risultare brillante a tutti i costi, essere se stessi fino in fondo penso che è la cosa migliore. Non "partire" avendo in testa mire precise, anche un divertente scambio di due tre parole può essere una bella soddisfazione. Poi qualsiasi discorso varia in base alle situazioni ed alle circostanze. Io? Ho finto di essere un cameriere per quei due tre secondi ( con tanto di taccuino in mano, prestato da un ragazzo che ci lavorava in un locale ), ammettendo quasi subito alla mia "preda" ( in realtà la "caccia" è un'emerita cagata ) che la mia era solo una "bravata" per rompere il ghiaccio. Così come sono stato muto come un pesce ( risultando "misterioso" ahhaha, la gente vede quel cavolo che vuole ). Comunque una cosa è certa, se c'è la "chimica" giusta, veramente basta uno sguardo e l'aria s'elettrizza, il resto viene da se, secondo i suoi tempi ed i suoi luoghi. Non serve forzare nulla.
Simpatico l'aneddoto del "cameriere". Lo charme della divisa!!!
Per qualcuno la seduzione, il sedurre, è una professione. Specialmente se aiutato/a dall'aspetto fisico. Ok, la bellezza interiore ecc. ecc., d'accordo, ma l'effetto del primo impatto è sempre e comunque dovuto all'aspetto. Una persona che rispecchia in certe misure i nostri canoni di bellezza ha maggiori possibilità di attirare le nostre attenzioni. Ripeto, come primo impatto.
Devo ancora pensare a come io cerco di sedurre...
Nessuna divisa in quel caso Fb. Comunque l'effetto divisa che mai avrei creduto fosse vero, l'ho provato quando ho fatto il servizio militare. Io mi sentivo come una sardina in scatola ( anche perchè non avevo la mia amatissima barba ), ma a qualcuno faceva effetto ( ma ha dovuto restarci sull'effetto che tanto ero impegnatissimo hahaha ). "Strani" esseri le donne comunque. Hai ragione, bello il mondo interiore, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Chi afferma il contrario, la sta sparando grossa. Ma almeno per come son fatto io ( e credo non solo io ) un bell'involucro ma che non ha niente da "raccontarmi", veramente lo scarto nell'arco di 5 minuti. La seduzione o "seduzione" secondo il mio modestissimo parere ha come fondamento principale l'essere sicuri di se stessi. Da quella base parte tutto il resto. La seduzione come professione, non è seduzione vera, sa di cibo pieno zeppo di conservanti.
Hai assolutissimamente ragione, "l'involucro" deve avere al suo interno brillantezza, spontaneità e intelligenza.
A me piacciono gli sguardi, le espressioni del viso, il sorriso... insomma, la partecipazione facciale. Queste sono alcune armi che se ben usate mi fanno perdere la testa.
Anche le movenze, i silenzi Fb. Si può imparare tanto sul conto del nostro interlocutore guardandolo, "sentendolo". Ce ne sono delle "reazioni" che non hanno una logica, ma che sono tremendamente forti, come una sorta di telepatia. Bisogna seguire anche l'istinto però. Aprire quella "porta" e non soltanto "sbirciare". La fiducia, la calma, si trasmettono. E' pur vero che ce ne sono delle persone molto chiuse. C'è comunque un rimedio pure a quell' ostacolo, si chiama interesse e pazienza ( ma non quella di Giobbe, a tutto c'è un limite ). Lo sguardo non mente, ma neppure dice sempre tutta la verità Buona prosecuzione col tuo topic e buona serata Fb. Kostìs
Grazie Kostis, di aver partecipato. Hai messo sul piatto della seduzione interessanti argomenti.
La sai lunga tu, rubacuori d'un figlio degli Dei !!!!!
Io sinceramente non ho tecniche particolari di seduzione, mi limito ad essere come mi sento sul momento e ad aspettare di essere sedotto (consiglio per gli acquisti)
Certo che a volte un paio di occhiali aiutano molto
Io sinceramente non ho tecniche particolari di seduzione, mi limito ad essere come mi sento sul momento e ad aspettare di essere sedotto (consiglio per gli acquisti)
Certo che a volte un paio di occhiali aiutano molto
certo che aiutano, specie se è l'unica cosa che ti permette di vedere
Mumble mumble… molto interessante quanto detto sin qui!
Se ne sentono e se dicono tante sulla seduzione, sulle tecniche, sui fattori scatenanti… e dove si vuole si trova tanto di quel leggere a tal proposito ma in fin dei conti ed al di là di ogni metodo prestabilito, fatto anche su statistiche e risultati… credo che la seduzione o meglio il sedurre e l’essere sedotti risponda e agisca in modo diverso su ognuno di noi.
Ed ognuno di noi troverà, involontariamente e non, il suo modo più naturale che sia possibile per procedere!
Ovviamente e come già detto da voi la prima cosa ad attrarre è l’aspetto fisico ma se dietro ad esso non corrispondono altre caratteristiche che si vanno cercando in chi ci sta di fronte tutto scema.
Mi viene da ridere perché potremmo avere davanti un bel principe azzurro che poi, aperta la bocca, sfodera una voce gracchiante da ranocchio perdutooo… oppure è così imbranato da non saper spiaccicare (errore voluto!) neanche una parola… e venendoci incontro, per mostrare il suo fascino, inciampa e cade… ai nostri piedi, affranto… ahahah…
Mi è piaciuto tantissimo quanto scritto da crazy sul fattore silenzio!
Aaahhh… bellissimi i silenzi; possono affascinare mille volte di più di uno strabordio di parole banali: il silenzio rimane seducente perché porta a quell’attesa, un po’ come nei preliminari, che fa intrigare e fremere in modo abnorme e lascia immaginare ma soprattutto sentire a potenza ciò che l’altro/a ha nel suo interno…
Può affascinare anche solo il timbro della voce o il portamento, o semplicemente un particolare… che so, le mani, i capelli, gli occhi… Ma anche un profumo; il suo profumo!
Può affascinare anche il grado di cultura o l’essere zappe… ed anche la sbadataggine o la timidezza!
Sono tante le cose che seducono ma sarebbe bello che rimanessero sincere e vere proprio a prolungare e definire ciò che è stato un semplice approccio!
;)
Ps: sin da piccola mi sono sempre piaciuti gli uomini in divisa!
I preferiti?
I marinai ed i bersaglieri che mi trasmettevano simpatia, i parà per la forza ed il coraggio… e i corazzieri… qualcosa di irraggiungibile per i miei 100 cm d’altezza… ahahah… il pennacchio!!!
Io non ho armi segrete o meglio non so quali siano le mie, se le abbia mai avute, cercate o sfoderate: so per certo che ho sempre agito in perfetta spontaneità, senza mai sforzarmi o atteggiarmi a niente...
Figuriamoci, timida com'ero, meno mi si notava meglio stavo!!!
Però... mi piacerebbe sapere se posseggo anche un solo atomo di potere seduttivo! ...sì sì... ;)
la più
intrigante di tutte: osservare l’altro in silenzio da una posizione marginale,
variando le espressioni del viso e degli occhi tra la sfida, il compiacimento,
lo scetticismo e l’inquisitoria.
Funziona
sempre perché mette a disagio l’ “osservato”, il quale sente il bisogno impellente
di ricevere le conferme.
la piùintrigante di tutte: osservare l’altro in silenzio da una posizione marginale,variando le espressioni del viso e degli occhi tra la sfida, il compiacimento,lo scetticismo e l’inquisitoria.
Funzionasempre perché mette a disagio l’ “osservato”, il quale sente il bisogno impellentedi ricevere le conferme.
intrigantemente Cinzia!!!
stavo pensando che per sedurre una donna bisogna lasciarle il suo ruolo, della femmina che ammalia l'uomo... un uomo seduce la donna, la sua donna, quando esalta la sua femminilità, rendendola libera di mostrarla fino al momento in cui diventa la loro intimità e complicità... e inevitabilmente li lega l'uno all'altra, tra i sensi, la carne, l'emotività e ...quella particolare "comunicazione"...che solo loro conoscono.
Io sinceramente non ho tecniche particolari di seduzione, mi limito ad essere come mi sento sul momento e ad aspettare di essere sedotto (consiglio per gli acquisti)
Certo che a volte un paio di occhiali aiutano molto
certo che aiutano, specie se è l'unica cosa che ti permette di vedere
Io non ho armi segrete o meglio non so quali siano le mie, se le abbia mai avute, cercate o sfoderate: so per certo che ho sempre agito in perfetta spontaneità, senza mai sforzarmi o atteggiarmi a niente...
Figuriamoci, timida com'ero, meno mi si notava meglio stavo!!!
Però... mi piacerebbe sapere se posseggo anche un solo atomo di potere seduttivo! ...sì sì... ;)
...e a chi lo chiediamo?? Pricipe di Melankoli, esci allo scoperto e parla!!!!
la piùintrigante di tutte: osservare l’altro in silenzio da una posizione marginale,variando le espressioni del viso e degli occhi tra la sfida, il compiacimento,lo scetticismo e l’inquisitoria.
Funzionasempre perché mette a disagio l’ “osservato”, il quale sente il bisogno impellentedi ricevere le conferme.
la seduzione per me è tutto ciò che non sono, insomma una balla enorme, un gioco che propino, a chi ci sta naturalmente...quindi prima verifico con una parola qui, una là se ci sta, se si, passo a un gioco più spinto, insomma per gradi. Man mano che procedo avanza anche il senso di colpa...ho sempre trovato la seduzione una bufala pazzesca ...come ci siamo arrivati non lo comprendo...forse i nostri avi prima si guardavano e voilà fatto, oppure uno sganassone tra i denti, poi qualcuno ha detto prima si e poi no e.... poi si, quuindi ha destabilizzato seducendo l'altro...oggi si apre un forum per parlarne, ma di fatto si spera che chi si vuole sedurre risponda, poi a risposta segue risposta, da mail segue mail, poi incontro all'autogrill a mille kilometri di distanza, naturalmente meta non vera, perchè nella realtà abitano nel pianerottolo difronte...quindi mi fermo perchè se è così...ed è così...chi mi legge?? chi seduco io???
astrea wrote: la seduzione per me è tutto ciò che non sono, insomma una balla enorme, un gioco che propino, a chi ci sta naturalmente...quindi prima verifico con una parola qui, una là se ci sta, se si, passo a un gioco più spinto, insomma per gradi. Man mano che procedo avanza anche il senso di colpa...ho sempre trovato la seduzione una bufala pazzesca ...come ci siamo arrivati non lo comprendo...forse i nostri avi prima si guardavano e voilà fatto, oppure uno sganassone tra i denti, poi qualcuno ha detto prima si e poi no e.... poi si, quuindi ha destabilizzato seducendo l'altro...oggi si apre un forum per parlarne, ma di fatto si spera che chi si vuole sedurre risponda, poi a risposta segue risposta, da mail segue mail, poi incontro all'autogrill a mille kilometri di distanza, naturalmente meta non vera, perchè nella realtà abitano nel pianerottolo difronte...quindi mi fermo perchè se è così...ed è così...chi mi legge?? chi seduco io???
Astrea cara,
forse ti riferisci a
questo tipo di seduzione?
DELLA SERIE: SESSO E POCHI
PROBLEMI
Ho appena riagganciato la cornetta del telefono.
Il braccio mi duole e l’orecchio mi ronza.
Per più di mezz’ora Chiara ha parlato ininterrottamente
della sua nuova ricerca in cui s’è tuffata anima e corpo e mi ha spiegato nei minimi
dettagli cosa vorrebbe fare e dove vorrebbe arrivare; non m’ha lasciato un solo
attimo di pausa per poter intervenire o replicare.
“Sesso e pochi problemi”…. La sua ultima indagine.
Mah!
Per fortuna il suo cellulare ha cominciato ad intonare l’inno
di Mameli e mi ha salutato frettolosamente perché il “chiamante” dall’altra
parte del mondo era a dir poco importantissimo.
Doppio Mah!
Del resto non avrei saputo cosa dirle…
Ho troppe cose da fare e poco tempo per pensare.
La fattoria ha un bisogno urgente di una nuova intonacatura
sul lato nord, gli ippocastani sono cresciuti a dismisura e andrebbero potati,
il pozzo è pieno zeppo di foglie marce e andrebbe bonificato e lo steccato del
recinto delle mie capre sta cedendo sotto i loro colpi d’ariete e…
Fermo l’inventario và, ché il campo di patate da
dissotterrare mi attende anche oggi.
…………………………………..
Son cinque giorni che sto china sopra questo maledetto campo
di patate.
Pensavo di produrne qualche chilo ed invece c’è stata un’annata
esagerata.
Anche i mie vicini non sanno più dove ficcarle; la loro
dispensa è ormai stracolma; mangeranno patate per due anni di fila.
Mah!
La schiena mi fa male e ad ogni colpo di vanga sento alcune
fitte irradiarsi per tutto il corpo; il sole ormai è allo zenit, ho la pelle infuocata
e la bocca inaridita.
Ho bisogno di bere e di fermarmi un po’.
M’incammino verso la sacca contenente l’acqua e i panini che
ho sistemato sotto l’unico platano sul margine del campo e…
“E quello chi è?”
Un uomo si sta dirigendo a passo spedito verso di me!
Rimango ferma a fissarlo finché non si trova a pochi passi
dalla vanga che io preventivamente dispongo in verticale davanti ai miei piedi.
“Salve! La stavo osservando e mi son chiesto quanto dovesse
essere assetata sotto questo sole cocente, così ho pensato di portarle una bottiglia
d’acqua appena pescata dalla fonte. E’ buona e cristallina come un sorso d’inverno”.
Mi guardo intorno e mentalmente mi chiedo: ma questo da dove
cazzo sbuca?
La mia espressione deve essere stata alquanto eloquente
perché sbotta in una risata.
“Da più di un mese lavoro il terreno dei suoi vicini, l’ho
preso in affitto. Non s’è mai accorta di me?”
“Sei perspicace, eh! Quando lavoro non perdo tempo a guardarmi
in giro. Comunque, no, non ti avevo assolutamente notato.”
Sorridendogli allungo la mano e gli strappo dalla sua la
bottiglia d’acqua. La porto alla bocca e tracanno quella bevanda come fossi una
dispersa nel deserto. Sento che anche la mente inizia a raffreddarsi mentre il
mio stomaco gioisce di piacere e si cimenta in svariate capriole.
Tolgo il cappello di paglia e verso il restante liquido
sulla testa, sul viso e sul collo. Una mezza doccia di ristoro.
Mi scuoto come un cane appena uscito dal lago e ruoto su me
stessa con l’intento di prendere il telo spugna, sempre a portata di mano, per tamponarmi.
Osservo intanto il quarto di campo di patate che ancora mi
aspetta.
Mentre mi rialzo col telo tra le mani, sento “l’abbeveratore”
dietro di me, subito dietro di me.
Interdetta non mi muovo e i pochi istanti di indecisione e
di perplessità da parte mia, sono fatali… fatali!
“Non asciugarti… Lascia che sia io a berti…”
Non parlo, non mi muovo e la sua bocca inizia a scorrere
lungo il mio collo. Ha le labbra fresche, morbide, delicate.
Il mio tacito assenso lo sprona ad avvicinarsi completamene
al mio corpo.
Ora sento la sua erezione che preme e che pulsa sul mio
fondo schiena.
Ad uno ad uno libera i bottoni del mio grembiule da lavoro;
non me lo toglie di dosso ma mi scopre ulteriormente la schiena.
La sua bocca ora percorre le mie spalle e risale al collo e
si tuffa nei capelli ancora grondanti d’acqua e sale e scende e risale e
discende.
Le sue mani si fanno audaci… accarezzano il mio ventre,
alzano il reggiseno e scoprono i miei seni ormai doloranti di piacere, dai
capezzoli irti come cime acuminate.
Sento la sua sommessa risata quando scopre il mio seno così
eccitato e comincia a martoriarlo, a titillare i capezzoli, a spremerli per poi
coccolarli teneramente.
Stacca per un istante le mani dal seno e scende velocemente
per abbassarmi gli slip fino alle ginocchia e li lascia lì, come un trofeo da guardare.
Quando si rialza preme il suo sesso tra le mie natiche; io
fremo e vorrei agitami, voltarmi, guardarlo negli occhi ma lui m’impedisce
questo movimento e ricomincia a torturami….
La sua bocca ora morde i miei lobi, la mano destra strizza
il mio seno e la mano sinistra scende, gioca con la mia peluria e torna
indietro.
Io protesto e lui ridacchia…
Va giù, arriccia i miei boccoli e mi esaspera.
Il gioco crudele va avanti per un po’…
Lui vuole che lo supplichi.
Invece struscio le mie natiche sul suo sesso e lo sento
gemere.
Struscio ondeggiando e il respiro gli si blocca per un
momento in gola.
Cede… e insinua la sua mano tra le labbra copiosamente
inumidite dal mio desiderio.
Provo un attimo d’imbarazzo quando comprendo quanta voglia
ho di questo sconosciuto ma è solo un attimo, solo un fugace attimo perché mi china
in avanti apre il mio sesso e io lo ricevo come se stessi aspettando tutto
questo da secoli.
Avrei voluto vedere le sue forme, la sua curvatura ma ora
non c’è più tempo perché il tempo è lui che lo scandisce riempiendomi con la
sua vigoria fino in fondo all’anima.
Sto impazzendo…. sto impazzendo di piacere e come un lampo
mi passa di striscio l’immagine di Chiara.
Non è questo il momento di chiedermi cosa cavolo c’entra
Chiara…
Sto esplodendo!
Le sue mani ben salde sui miei fianchi mi guidano maestre in
un ritmo sempre più pressante, sempre più impazientente.
Il mio violento orgasmo lo investe prima ancora che lui sia
pronto a sfogare il suo e questo lo lascia stupefatto, forse compiaciuto.
Sto affogando nelle mie acque, nel mio delirio di piacere;
lui assenta un paio di colpi più a fondo, esce da me e inzuppa il mio grembiule
col suo seme straripante.
Rimaniamo così per alcuni minuti, strettamente abbracciati
senza guardarci…
Allenta la presa e mi inginocchio a terra; le gambe mi
tremano.
astrea wrote: la seduzione per me è tutto ciò che non sono, insomma una balla enorme, un gioco che propino, a chi ci sta naturalmente...quindi prima verifico con una parola qui, una là se ci sta, se si, passo a un gioco più spinto, insomma per gradi. Man mano che procedo avanza anche il senso di colpa...ho sempre trovato la seduzione una bufala pazzesca ...come ci siamo arrivati non lo comprendo...forse i nostri avi prima si guardavano e voilà fatto, oppure uno sganassone tra i denti, poi qualcuno ha detto prima si e poi no e.... poi si, quuindi ha destabilizzato seducendo l'altro...oggi si apre un forum per parlarne, ma di fatto si spera che chi si vuole sedurre risponda, poi a risposta segue risposta, da mail segue mail, poi incontro all'autogrill a mille kilometri di distanza, naturalmente meta non vera, perchè nella realtà abitano nel pianerottolo difronte...quindi mi fermo perchè se è così...ed è così...chi mi legge?? chi seduco io???
Astrea cara,
forse ti riferisci aquesto tipo di seduzione?
DELLA SERIE: SESSO E POCHIPROBLEMI
Ho appena riagganciato la cornetta del telefono.
Il braccio mi duole e l’orecchio mi ronza.
Per più di mezz’ora Chiara ha parlato ininterrottamentedella sua nuova ricerca in cui s’è tuffata anima e corpo e mi ha spiegato nei minimidettagli cosa vorrebbe fare e dove vorrebbe arrivare; non m’ha lasciato un soloattimo di pausa per poter intervenire o replicare.
“Sesso e pochi problemi”…. La sua ultima indagine.
Mah!
Per fortuna il suo cellulare ha cominciato ad intonare l’innodi Mameli e mi ha salutato frettolosamente perché il “chiamante” dall’altraparte del mondo era a dir poco importantissimo.
Doppio Mah!
Del resto non avrei saputo cosa dirle…
Ho troppe cose da fare e poco tempo per pensare.
La fattoria ha un bisogno urgente di una nuova intonacaturasul lato nord, gli ippocastani sono cresciuti a dismisura e andrebbero potati,il pozzo è pieno zeppo di foglie marce e andrebbe bonificato e lo steccato delrecinto delle mie capre sta cedendo sotto i loro colpi d’ariete e…
Fermo l’inventario và, ché il campo di patate dadissotterrare mi attende anche oggi.
…………………………………..
Son cinque giorni che sto china sopra questo maledetto campodi patate.
Pensavo di produrne qualche chilo ed invece c’è stata un’annataesagerata.
Anche i mie vicini non sanno più dove ficcarle; la lorodispensa è ormai stracolma; mangeranno patate per due anni di fila.
Mah!
La schiena mi fa male e ad ogni colpo di vanga sento alcunefitte irradiarsi per tutto il corpo; il sole ormai è allo zenit, ho la pelle infuocatae la bocca inaridita.
Ho bisogno di bere e di fermarmi un po’.
M’incammino verso la sacca contenente l’acqua e i panini cheho sistemato sotto l’unico platano sul margine del campo e…
“E quello chi è?”
Un uomo si sta dirigendo a passo spedito verso di me!
Rimango ferma a fissarlo finché non si trova a pochi passidalla vanga che io preventivamente dispongo in verticale davanti ai miei piedi.
“Salve! La stavo osservando e mi son chiesto quanto dovesseessere assetata sotto questo sole cocente, così ho pensato di portarle una bottigliad’acqua appena pescata dalla fonte. E’ buona e cristallina come un sorso d’inverno”.
Mi guardo intorno e mentalmente mi chiedo: ma questo da dovecazzo sbuca?
La mia espressione deve essere stata alquanto eloquenteperché sbotta in una risata.
“Da più di un mese lavoro il terreno dei suoi vicini, l’hopreso in affitto. Non s’è mai accorta di me?”
“Sei perspicace, eh! Quando lavoro non perdo tempo a guardarmiin giro. Comunque, no, non ti avevo assolutamente notato.”
Sorridendogli allungo la mano e gli strappo dalla sua labottiglia d’acqua. La porto alla bocca e tracanno quella bevanda come fossi unadispersa nel deserto. Sento che anche la mente inizia a raffreddarsi mentre ilmio stomaco gioisce di piacere e si cimenta in svariate capriole.
Tolgo il cappello di paglia e verso il restante liquidosulla testa, sul viso e sul collo. Una mezza doccia di ristoro.
Mi scuoto come un cane appena uscito dal lago e ruoto su mestessa con l’intento di prendere il telo spugna, sempre a portata di mano, per tamponarmi.
Osservo intanto il quarto di campo di patate che ancora miaspetta.
Mentre mi rialzo col telo tra le mani, sento “l’abbeveratore”dietro di me, subito dietro di me.
Interdetta non mi muovo e i pochi istanti di indecisione edi perplessità da parte mia, sono fatali… fatali!
“Non asciugarti… Lascia che sia io a berti…”
Non parlo, non mi muovo e la sua bocca inizia a scorrerelungo il mio collo. Ha le labbra fresche, morbide, delicate.
Il mio tacito assenso lo sprona ad avvicinarsi completameneal mio corpo.
Ora sento la sua erezione che preme e che pulsa sul miofondo schiena.
Ad uno ad uno libera i bottoni del mio grembiule da lavoro;non me lo toglie di dosso ma mi scopre ulteriormente la schiena.
La sua bocca ora percorre le mie spalle e risale al collo esi tuffa nei capelli ancora grondanti d’acqua e sale e scende e risale ediscende.
Le sue mani si fanno audaci… accarezzano il mio ventre,alzano il reggiseno e scoprono i miei seni ormai doloranti di piacere, daicapezzoli irti come cime acuminate.
Sento la sua sommessa risata quando scopre il mio seno cosìeccitato e comincia a martoriarlo, a titillare i capezzoli, a spremerli per poicoccolarli teneramente.
Stacca per un istante le mani dal seno e scende velocementeper abbassarmi gli slip fino alle ginocchia e li lascia lì, come un trofeo da guardare.
Quando si rialza preme il suo sesso tra le mie natiche; iofremo e vorrei agitami, voltarmi, guardarlo negli occhi ma lui m’impediscequesto movimento e ricomincia a torturami….
La sua bocca ora morde i miei lobi, la mano destra strizzail mio seno e la mano sinistra scende, gioca con la mia peluria e tornaindietro.
Io protesto e lui ridacchia…
Va giù, arriccia i miei boccoli e mi esaspera.
Il gioco crudele va avanti per un po’…
Lui vuole che lo supplichi.
Invece struscio le mie natiche sul suo sesso e lo sentogemere.
Struscio ondeggiando e il respiro gli si blocca per unmomento in gola.
Cede… e insinua la sua mano tra le labbra copiosamenteinumidite dal mio desiderio.
Provo un attimo d’imbarazzo quando comprendo quanta vogliaho di questo sconosciuto ma è solo un attimo, solo un fugace attimo perché mi chinain avanti apre il mio sesso e io lo ricevo come se stessi aspettando tuttoquesto da secoli.
Avrei voluto vedere le sue forme, la sua curvatura ma oranon c’è più tempo perché il tempo è lui che lo scandisce riempiendomi con lasua vigoria fino in fondo all’anima.
Sto impazzendo…. sto impazzendo di piacere e come un lampomi passa di striscio l’immagine di Chiara.
Non è questo il momento di chiedermi cosa cavolo c’entraChiara…
Sto esplodendo!
Le sue mani ben salde sui miei fianchi mi guidano maestre inun ritmo sempre più pressante, sempre più impazientente.
Il mio violento orgasmo lo investe prima ancora che lui siapronto a sfogare il suo e questo lo lascia stupefatto, forse compiaciuto.
Sto affogando nelle mie acque, nel mio delirio di piacere;lui assenta un paio di colpi più a fondo, esce da me e inzuppa il mio grembiulecol suo seme straripante.
Rimaniamo così per alcuni minuti, strettamente abbracciatisenza guardarci…
Allenta la presa e mi inginocchio a terra; le gambe mitremano.