dolciaspro - ehehehe... o colui che non si riconosce alla fine della bevuta...
dolciaspro - ne apro una e ci brindo su... alla tua
pablo59 - Pessima battuta,si vede che non hai mai capito il dramma di un alcolista.
20/03/2008 - gervasu studio psicologia, e l'alcolismo è uno degli ultimi argomenti che ho preparato. probabilmente ne so piu' di te :)
mariluna - per fortuna esiste l'associazione che non guarda con indifferenza chi cade in questa voragine. L'alcolista anonimo è colui che si rende conto che non tutto è perduto a causa di una bottiglia, sia essa con l'etichetta che non.Ciao ciao lù
20/03/2008 - gervasu no, è qui che ti sbagli. l'AA è quella persona che ha toccato il fondo, che si è immedesimata con la bottiglia, ce non solo ha capito, ma ha davvero perso tutto.
Ma oltre ttto questo, ragazzi, è una battuta, ok? rideteci sopra e basta. Se basta questa battuta a metere in dubbio la gravità dell'alcvolismo siamo messi davvero male...
pablo59 - Ciao simpatico burlone,mi ero dimenticato di consigliarti,vista la tua capacità di infondere ilarità nel prossimo,di farci dono,te ne prego,di alcune simpatiche battute sui malati di cancro,sclerosi multipla,aids.Ma vorrei sapere,tu un cristo di alcolista di aa l'hai mai conosciuto?Lo sai che è una malattia e anche mortale,e lo sai che non è un cazzo vero che è una persona che non ha capito o che ha perso tutto?Prova a meditare su questo.
Con disistima,Pablo.
20/03/2008 - gervasu io faccio riferimento agli articoli di Bateson, principalmente. Oltre a questo non ho detto che *non* ha capito, ma il contrario. Per quanto riguarda il "perso tutto" facevo riferimento ad un generico insieme di relazioni. Sempe riferendomi a Bateson. Sì, era un figo :E.
Oltre a questo, riguardo l'alcolismo conoscevo questa battuta. per quanto riguarda l'Aids (e l'aborto, e il neo-nazismo, e molto altro) non posso fare altro che consigliarti di leggere "le meraviglie del mondo" di Leo Ortolani. In particolare il capitolo sul paraplegico. Genio puro come pochi.
Bisogna saper ridere, gente, sempre. Di tutto e di tutti. Saper ridere di cose anche gravi e tristi vuol dire anche avere il coraggio di affrontarle di petto. "lo sa che fumare fa venire il cancro?" "Non credo nell'oroscopo". Sempre Ortolani :E
danilù* - Tutto ok, allora. Ognuno di noi è un fuorilegge, anche quando non lo sa. Ma credo tu abbia sbagliato sezione (pensieri, forse, non esercizi di stile) Ciao! :-) *danj
19/03/2008 - gervasu Io l'ho considerato, scrivendolo, un puro esercizio di stile. Flusso di pnsiero puro, scarica creativa bla bla bla
dolciaspro - beh forse si. Molte immagini da montare...forse il video...sarebbe un pò da esercizio di stile...
su questa sceneggiatura (se la si può vedere così) ;)
19/03/2008 - gervasu esiste la forma, esiste la sostanza.
a che pro esistono?
transito - capisco benissimo cosa vuoi dire, una non-storia scritta molto bene, lo dico sul serio
axel17 - peccato alcuni errori di ortografia che tagliano un po' le gambe a questo raccontino strano...
19/03/2008 - gervasu ok, dovrei sbattermi a rileggere quello che scrivo e fare le dovute correzioni, ma alla fine trovo la sbatta necessaria solo per la prima stesura >.<
miresol - Sembra il crocevia che si incontra tutte le volte che si prova a stendere un racconto e bisogna scegliere fra le infinite possibilità; alla fine andare sotto la superficie, per ogni parola annotare l'implicito è la scelta migliore, quella che dà uno spessore alla storia, ma è anche la più difficile
cinziat - Non il come, il quando o il perché, ma il cosa ci si aspetta. Ovviamente non le cose scontate né quelle logiche, poiché è richiesta l'illogicità, ovvero uscire dagli schemi. Ma per fare questo, bisogna prima scavare sotto l'apparenza. Non è affatto una storiella senza peso. L'ho letta ieri e l'ho dovuta "metabolizzare" prima di entrare qui e dirti che l'ho apprezzata molto. Ciao.
tiziana54 - Un po' come l'esistenza umana.
Noi tutti siamo protagonisti della nostra storia, ma non sempre ne siamo anche i registi.
Dobbiamo solo augurarci che qualche benevolo autore ci conceda un degno e positivo finale.
Strano il racconto ma fa' riflettere.
Ciao
19/03/2008 - gervasu verde magenta, straccio nella polvere :P
transito - beh si pensarci il nero, a seconda da dove lo guardi potrebbe avere diverse tonalita', poi certo ognuno ci mette quello che vuole, e sai com'e' oggigiorno ci vuole un certo coraggio ad esprimere il proprio punto di vista senza dare importanza a quello che pensano gli altri, l'importante e' saperlo fare con sana liberta', gioiosa trasgressione
cinziat - Poesia, no, dai. Siamo seri. C'è una sezione "pensieri" nella quale sono compresi gli aforismi , ma anche le stranezze. Eppure queste due parole collegate al titolo, mi portano a una riflessione. Cos'è il nero, questo nero? E' un momento cupo, buio, che accade dopo un periodo di "normalità" - tranquillità e subentra per un fatto violento (rosso sangue). Benvenuto.